sono io….

Les Negresses Vertes

L’homme des marais
Si tu m’aimes vraiment
Viens donc me retrouver
Dans ma cabane perdue
Au milieu des marais
N’aie pas peur sur ta route
Des barques échouées
Suis la senteur salée
Des longs roseaux mouilles

Et nous nous aimerons
Sur le sol craquelé
Allonges sur ces herbes
Par le soleil brûlées
Quand grondera l’orage
Ne sois pas effrayée
Puisque nous sommes deux
Sur mon île isolée

Si tu m’aimes vraiment
Viens donc me retrouver
Dans ma cabane perdue
Au milieu des marais
N’aie pas peur sur ta route
Des barques échouées
Suis la senteur salée
Des longs roseaux mouilles

Et nous nous aimerons
Sur le sol craquelé
Allonges sur ces herbes
Par le soleil brûlées
Quand grondera l’orage

Ne sois pas effrayée
Puisque nous sommes deux
Sur mon île isolée

L’homme des marais.

SARDEGNA!

HAPPY BIRTHDAY YANN

YOYOMUNDI a padova, 10 giugno 2007

 Credo che il video sia abbastanza significativo, non servono molte parole. Solo un GRAZIE! agli yoyomundi per aver trasmesso in ogni momento il loro entusiasmo….e per averci fatto ballare!!

‘Tu che sei pastore di anime, padre, e nell’ultima lettera si dice solo la verità, oppure ciò che si ritiene vero. Ho cercato Dio in ogni fossa, in ogni casa distrutta, in ogni angolo, in ogni mio camerata, quando stavo in trincea, nel cielo. Dio non si è mostrato, quando il mio cuore gridava a lui. Le case erano distrutte, i camerati erano tanto eroici o così vigliacchi quanto me, sulla terra c’erano fame e omicidio e dal cielo cadevano bombe e fuoco. Soltanto Dio non c’era. No, padre, non c’è nessun Dio. Lo scrivo di nuovo e so che è una cosa terribile e per me irreparabile. E se proprio ci deve essere un Dio, è solo presso di voi, nei libri dei salmi e nelle preghiere, nelle pie parole dei preti e dei pastori, nel suono delle campane e nel profumo dell’incenso. Ma a Stalingrado, no!’.

Le ultime settimane da fan…

E vi chiederete “perchè questo titilo?” beh, è semplice. Le ultime settimane ho avuto un’intensa vita da fan: incontro con gli Afterhours alla Fnac, pranzo con gli Yo Yo Mundi, domenica a villa Trabucchi per la premiazione di Ascanio Celestini…e poi ovviamente il forum di yann sul cuale continuo a scrivere…e la creazione dei video su Afterhours e Ascanio. Eh si, è un lavoro duro essere fan! Mi è addirittura TOCCATO guardarmi i dvd sugli After (che sono pure autografatiiiiocchioni.gif) per documentarmi…e serve tempo. Non è facile. Se poi di mezzo ci si mette anche la scuola…poi bisogna sempre essere informati sulle date del prossimo concerto più vicino ( a proposito YO YO MUNDI A PADOVA IL 10 GIUGNO -nonsodove, ma per quello posso chiamare Paolo o Fabio e mi sapranno dire- CHI VIENE CON ME?JAAACK!). Bisogna saper rispondere alle domande e avere un’opinione su tutto…insomma, essere fan (soprattutto di gruppi, per fortuna e purtroppo, così poco conosciuti) è proprio un lavoraccio.

Ma oggi sono contenta. E salto a tempo della musica che sto ascoltando! (anche se sono seduta) Devo scaricare la tensione di 2 settimane da suicidio!!Pop kills yor soul!!

Vi posto i miei ultimi videuz di youtube: mezza itnervista a mezzi Afterhours e le foto di domenica scorsa, alla premiazione più divertente a cui sia mai andata. Ma prima il testo di una canzone e il consiglio di procurarvi Ballads For Little Hyenas degli Afterhours perchè è un album stupefacente (anche Ballate Per Piccole Iene) e se vi piace il genere ve ne innamorerete. Manuel Agnelli ha una voce che fa venire la pelle d’oca. Non mi immagino i live.

Zao Zao!

 Balad for my little hyena

Your chauffeur-driver man
Only got one hand
That he steers around the visions
You think that your command

On your patch of ground
Small hyenas prowl
It is just expedience
That keeps the sun going
round and round

Little sweet hyenas
Conveniently tame
Bittersweet hyenas
Never far away

Love leaves you alone
then pain will come for sure
When your friends and foes will tell ya
You ain’t dangerous no more

Your head is filling up
Can’t concentrate on much
Wrap your arms around the one thing
You can never touch

The lust for something clean
What then can it mean
A killer so afraid of dying
and baby, you don’t wanna die near…

Little sweet hyenas
Never far away
Bittersweet hyenas
Conveniently tame

You just can’t forget
Who your lips have met
Though you fell some premonition
It’s you that can’t connect

Your head is filling too
’till you can’t think it through
to know that everyone around
keeps breathing without you

you stole some absolution
from things you’ve gone and done
a killer so afraid of dying
’cause baby, you don’t wanna die near

Little sweet hyenas
Never far away
Bittersweet hyenas
Conveniently tame

Little sweet hyenas
Never far away
Bittersweet hyenas
Conveniently tame.

p.s.: le canzoni del video su Ascanio sono “L’Autre Lettre” e “Dishes” di Yann Tiersen, una inedita (oooh!) e l’altra da Goodbye Lenin!.)

p.p.s.: la canzone che chiude il video delgli After è la loro canzone ”Quello che Non C’è” dall’omonimo album.

waitingformysoul.jpg

A tempo perso ( come se non avessi mooolto altro da fare) riporto qua alcune risposte critiche sul forum di Yann, riferite soprattutto a quelli che si chiedono “dove siano finite le magie delle sue musiche  ( riferendosi ovviamente solo alle 2 colonne sonore che hanno fatto di Tiersen un artista molto più noto anche a livello mondiale, non solo europeo). Dalle mie risposte scaturisce in modo netto il mio pensiero…e giustifica il mio attaccamento a un artista come Yann…Se avete boglia di leggere – non credo-  e avete tempo da perdere -dubito anche di questo- ecco a voi alcuni commenti abbastanza significativi ^__^

zao!!

Simandr wrote:

[...]e senti a me: lascia perdere quei tizi che si chiedono dove sia finita la magia delle musiche di Yann, perchè per questi incompetenti l’artista di cui parliamo (artista è riduttivo) non è Yann Tiersen, ma “quello di Amelie”….quindi lascia perdere, e trova il dvd[...]

Silverdreamer wrote:

beh, -da dove comincio?-
Bisogna anche dire che a me duole alquanto il pensiero di non poter ascoltare ai concerti le musiche di Good bye Lenin !, (non avrò mai l’occasione di sentirle dal vivo) o qualche versione orchestrale tratta da il Favoloso mondo d’Amélie.
Devo anche dire però, che sono d’accordo con te: non capisco quelli che vanno ai concerti di yann avendo solo sentito parlare di lui, o magari avendo ascoltato di sfuggita solamente alcune delle “magiche canzoni di Amélie” e poi rimangono delusi dal suo nuovo stile, (che poi così nuovo non è) troppo rock e magari anche “di qualità discutibile”…
Non metto in discussione il fatto che tutte le musiche, nessuna esclusa, degli album precedenti al tour 2006 sono decisamente geniali (tuttora preferisco “la Boulange” nella sua versione eseguita con l’orchestra in “Les Retrouvailles” a quella di ON TOUR) ma i tempi cambiano,no?
La trovata di Yann di iniziare un tour innovativo con una band sempre minimalista ma ai limiti del rock,è facilmente comprensibile: Target maggiore. Pubblico più grande, più vendite… rinnovamento di se stessi…tutto in un colpo solo. Geniale no?
La frattura si è avuta proprio con l’inizio dell’ultimo tour. Questo infatti ha segnato una linea di confine tra quelli che, imperterriti continueranno ad ascoltare esclusivamente ciò che viene prima, e chi al contrario, entrerà in contatto con yann solo grazie alla sua nuova lunghezza d’onda e se ne innamorerà.
Rimangono infine quelli che, come me, non trovano in quella frontiera un ostacolo, ma la porta ad un altra dimensione che ogni tanto vale la pena varcare.
Che dire, la porta è aperta, resta a voi decidere se saltare o no (e io vi consiglio di si)
Unica consolazione agli affezionati a “quello di Amélie” è che Tiersen, in ogni secondo della sua musica, rimane sempre fedele alla sua linea di compositore di musica minimalista e quasi folk francese. Le sonorità e i piccoli dettagli ricorderanno comunque quell’atmosfera “in verde e rosso” del favoloso mondo d’Amélie!

Simandr wrote: Ottima relazione mia cara Silverdreamer….
volevo solo aggiungere una cosa….
un paio di giorni fa discutevo sul dvd di Yann con il mio vicino (che saluto), una delle poche menti veramente aperte che conosco nel mio paese, che adora il nuovo dvd e lo reputa anche più alto qualitativamente rispetto alle sue precendenti esibizioni. Tu dirai: Perche?.
Perchè un artista capace di suonare 5 (e più) strumenti, di creare melodie incredibili, se ne sarebbe stato lì, tra gli allori, a suonarsela ogni tanto, a continuare sempre lo stesso brodo, ormai sicuro del suo futuro. E invece no, solo un pazzoide (un grandissimo pazzoide) come il nostro amato Yann poteva pensarsi di cambiare totalmente registro e stravolgere tutti perdendo i fan del film (gli Ameliani li chiamo io) ma acquistandone di nuovi e rafforzando la fede dei veri seguaci della sua musica (vedi me e te). Se ti posso dare un consiglio, è quello di seguirlo sempre, di non dimenticarlo perchè sono sicuro che dopo essere arrivato al culmine della fase sperimental/rock ritornerà a fare musica sinfonica ma con un mente totalmente diversa, più matura e calibrata. E i risultati saranno epici.

Silverderamer wrote:

Concordo…
Non ho altro da dire, la pensiamo precisametne alla stessa maniera.
L’unica cosa che ci differenzia è questo mio senso di malinconia perenne decisamente raro. L’ho detto anche io, (mi autocito )le cose cambiano, ma se c’è un a cosa che mi piace delle musiche di yann sono gli infiniti viaggi che mi fa fare (il giro del mondo in un minuto e il ritorno a casa in altrettanti secondi, è come vedere luoghi visti solo in sogno, in caduta libera verso il cielo.). Ecco. le canzoni dell’ultimo tour mi regalano viaggi ma profondamente diversi(argh, è difficile da spiegare)……
“ON TOUR” è probabilmente l’album che preferisco ma mi piace in modo diverso rispetto a tutti quelli precedenti e alle musiche da film.sarà per questa mia malinconia cronica che si sposa perfettamente con le musiche fino a les retrouvailles…mi catalizzano i pensieri. Ma non mi appesantiscono…(per esempio le musiche di “Good bye Lenin!” sono tristi, malinconiche ma mai pesanti, non deprimono.”E’ come guardare un cielo azzurro, non ti butti giù…”, -dice Wolfgang Becker-)
Insomma, non so se mi sono spiegata. E’ qualcosa di abbastanza strano e profondo, totalmente soggettivo e fortemente personale. Insomma, per concludere, Yann dovrebbe fare un tour che comprenda tutto ciò che ha composto, da “La valse des monstres” fino a”ON TOUR”,farebbe contenti tutti e io avrei l’onore di sentire sia il mio rock preferito che l’antica vena minimalista classica di yann.sigh
p.s.:sono disponibile per spiegazioni ulteriori, mi ritrovo alquanto confusa…e non mi immagino voi!!!

Deluso wrote:

Ricordate la frase che il telecronista francese INCREDULO continuava a ripetere quando si rese conto della testata di Zidane a Materazzi durante la finale della coppa del mondo di calcio?
“Pourquoi Zinedine pourquoi”
E’ da martedì sera dopo aver assistito INCREDULO al concerto all’Auditorium di Roma che nella mia testa rimbomba e rimabalza questa frase
“Pourquoi Yann porquoi”
Dove sono finite le magie e le emozioni che scaturivano da ogni angolo della tua musica unica e inconfondibile????
Ti sei trasformato nello Zidane della musica francese e io sono come il povero telecronista francese che non riesce a darsi pace per quello che hanno sentito le sue orecchie
“POURQUOI YANN POURQUOI”

Silverdreamer wrote:

…te sei uno di quelli che una certa persona chiamerebbe “Ameliano”….
non so che dire….
io ieri son stata al concerto di milano eeeeeeee…..
yayyyyyyyyyy espectacular!!!!!non potevo chiedere di meglio.
Yann e la sua magia…per me le sue canzoni saranno sempre uniche ed inconfondibili, magiche e catalizzatrici di sogni.
Forse…prima di andare a un suo concerto…avresti dovuto informarti!!ormai era noto a tutti il suo cambiamento di stile. Puoi aggiungerti all’elenco dei “delusi” ma non chiedere dove sia andata la sua magia, se non riesci a trovarla. E questa non e’ una critica ai tuoi disperati porquai…li capisco..(anche se non sono d’accordo)…la prossima volta…attento: gli artisti cambiano. E quello che le tue orecchie hanno sentito…si, sono frutto della stessa mente del compositore delle due amate colonne sonore, ma anche di canzoni come Le Bras De Mer,Monochrome, Bagatelle o La Terrasse…tutte esistenti da minimo sei anni (le prime due persino da nove…), da prima di Amelie…e ancora appartenenti alla scaletta dei concerti o addirittura registrate nell’ultimo album.

J’AIME BIEN YANN TIERSEN!! :lol: ammmore.jpg

SONO UNA YOUTUBER……que verguenza…

YANN TIERSENNNNNNNN!@#$%^&*)

I Love him

redstaryann-j.JPG

Questo qua sotto e’ il foglio che mi ha passato dal palco il tecnico del suono dello staff di Yann.

“à moi, à moi, pour favour!!!! meeeeeeeeeerci!!” …E come poteva darlo a quello che si allungava dalla seconda fila, avendo visto che io avevo cantato a memoria e avevo ballato tutte le canzoni di Yann???? E cosi’ ora sono in possesso del foglio passato loro tra le mani un paio d’orette prima. Wow.

 

Il Tecnico Del Suono!! Meeeeeeeerci!

tecnicodelsuono.jpg

La Scaletta Del Concerto

setlist-yann-tiersen.JPG

 

Ragazzi sono al settimo cielo. Vi dico solo……

PRIMA FILA AL CENTRO, PROPRIO DI FRONTE A LLLUUUII!!

YANN JE T’AIME!!

…come back in Italy…as soon as possible!!

yann-tiersen-j.JPG

 

…Ciò che mi ha stupito di più è stato trovare l’entrata dell’Alcatraz per nulla affollata…eravamo in pochi lì, davanti al famoso club di Milano che spesso ospita band emergenti e non. Apertura programmata per le 8.00 , mi aspettavo meno puntualità, visto che il ritardo complessivo è stato di circa mezz’ora. Entro tra le prime 20 persone, senza fatica e fortunosamente mi guadagno il posto migliore: prima fila al centro. A un metro dal palco, di fronte a Yann. Transenna secca!! Dopo un’attesa che mi è sembrata infinita ecco uscire sul palco Cristine Ott, a fare il sound check del suo Ondes de Martenot. Silenzio. Un timido applauso segue il mio ancora più timido. 2 persone l’applaudiscono…Io e le mie numerosissime pessime figure nell’acclamare le canzoni che riconoscevo in anticipo rispetto al resto del mondo!! (immaginatevi l’intro di le Bras De Mer…silenzio…e io YEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!clap clap clap :lol: e poi applauso quando lui cominciava a suonare…haha)…così è stato anche l’applauso per Cristine. Niente. Tutti aspettavano Yann. Non la sua band!! Ecco il tecnico (amatissimo tecnico) che posiziona gli ultimi strumenti sul palco. Le chitarre di Marc Sens e quelle di Yann, il basso di Stéphane Bouvier…La batteria di Ludovic Marillon ovviamente è a posto da un pezzo. Ed ecco, la musica di sottofondo si spegne,le luci si abbassano e la band esce. Loro. Solo un “buonasera” dalla pronuicia troppo francese precede l’inizio del concerto. E io pensavo “…La Terrasse…”. Come pensavo. L’emozione della prima canzone…E noti ogni singolo particolare, il modo di Yann di piegare la testa verso sinistra, gli occhi quasi sempre chiusi, la maglietta a righe che indossa (“di sicuro l’ho già vista in qualche foto). Finisce la prima canzone…applausi…Io e i miei compagni della prima fila ci guardiamo neglio occhi increduli e non vediamo l’ora di sapere quale canzone arriverà dopo. E Bagatelle è anche meglio; tutti sanno le parole delle prime strofe e cantano. RItornano alla mente le prime volte in cui avevo sentito L’Absente e un suo nuovo stile emergente in canzoni come questa o Le Concertla canzone che segue è…A secret place, che è emozionante cantata quanto non. Quella strumentale ricorda il dvd ON TOUR ma se pensi alle parole puoi facilmente viaggiare con la mente e immaginare le voci e i suoni di Les Retrouvailles. Come il La Boulange, del resto…Christine Ott si fa veramente valere con il suo strumento. Suona spensierata, sorridente, scalza. E ogni tanto si scorgono sguardi felici tra i componenti della band, Marc ride, quasi dimenticandosi di trovarsi su un palco. Ed ecco che prende in mano il violino…solo una nota ci fa capire di che canzone si tratta, Le quartier risalente al lontano 1998!! Prima traccia di Le Phare, come può non emozionarci?? Dopo tanti anni Yann ci stupisce ancora con le sue canzoni più geniali. Sembra quasi che il violino sia parte di lui….applausi…Le Bras De Mer, come ho già scritto è acclamata da me potentemente, almeno 5 minuti prima del resto del pubblico: sguardi stupiti mi dicono di stare zitta. ma l’emozione è forte. I brani live sono veramente più belle di quelle registrate in studio!! Ed essendo eseguite a pochi metri di distanza da me…arrivano fino al cuore, sì sì.Il momento più catartico è ovviamente durante l’esecuzione di SUR LE FIL, l’assolo di violino più espressivo di quelli che le mie orecchie abbiano mai potuto ascoltare. Le piccole imperfezioni ti ricordano che sei a Milano e la band è in carne e ossa sul palco di fronte a te; non è un ologramma ne un allucinazione collettiva.e chiudi gli occhi per non perderti ogni minimo particolare che non potresti mai sentire sul cd Le Phare. Come poteva mancare Monochrome? Meno potente della versione del dvd ON TOUR ma decisamente ben eseguita e cantata da tutti. Questa volta proprio tutti. “Only absence near me, nothing but silence around me”. Su La Rade invece non c’è molto da dire: i bassi ben equalizzati le hanno conferito un che di surreale. Oppure saranno state le espressioni di Yann mentre suonava e cantava. Trop beaute! In tutta sincerità Credo di essermi commossa a molte canzoni del concerto ma Kala mi ha fatto accellerare i battiti del cuore. Kala. Senza voce, ovviamente. O meglio, qualche sussurro dal pubblico…Kala. Magnificamente eseguita, ho sperato in quel momento che qualcuno la stesse registrando o che Yann avesse intenzione di inserirla nel suo prossimo album.
la Crise e State Of Shock sono un ondata di rock fouri dal normale, dopo un brano come Kala. Grande Marc, peccato solo per l’ommissione dell’urlo che invece fa nel dvd che in quel momento della canzone sarebbe stato perfetto…aveva già spostato il microfono.

state-of-shock-alkatraz.JPG

E poi ecco. Yann posa la chitarra e si siede ai MichelSonnee io mi metto a saltare per l’emozione…La Valse D’Amélie, che ormai tanto valse non è,(huhu, Le Rock d’Amélie!!!! stupenda. E Yann si becca tutti gli applausi che il pubblico ha trattenuto o si è risparmiato fino a quel momento)…e poi prende in mano (o in braccio) la fisarmonica: LE BANQUET. Epica…

le-banquet.JPG

Dopo una scatenatissima Le Train (dopo trent’anni di esperienza di violino Yann ci sa proprio fare… ma…RULEZ IL VIOLINO DISTORTO!!!!! ) escono di scena. -disperaziooooone!!- ma dopo tre secondi di razionalità mi rendo conto che in effetti non ha ancora suonato Esther, quindi il concerto non può essere finito. In ogni caso gli applausi e le acclamazioni continuano e tornati in scena ci regalano una Western perfetta. Come l’ho sempre sentita. Più l’emozione della prima fila.
E poi…colpo di scena!!! Per la mia felicità arrivano un a dopo l’altra All we ever wanted, dei Bauhaus e Fuck me!!Sembro quasi l’unica tra quelli intorno a me a conoscerle, ma canto lo stesso. love me love me love me love me…I will love you once again…
IRISH SUMMERS: prima canzone che non conosco…..E appena finisce già non vedo l’ora di risentirla. Mi ricordo che l’arrangiamento mi era molto piaciuto.
Il finale epico non poteva mancareeee!! Mi tornano alla mente tutte le scene del dvd in cui si vede Yann che prende la gibson e si inginocchia di fronte ai toy piano per suonare Esther…E il treno che passa, per caso, proprio al momento giusto!! Non posso fare a meno di sorridiere. Esther. Est…asiante. Diversa. Malinconica; geniale. Spero di risentire in qualche registrazione la stessa Esther che ha suonato questa sera… Ma allo stesso tempo non mi illudo troppo e so che sono suoni che rimarranno per poco nella mia mente, nei particolari…
E poi finisce…io sono commossa ma riesco a immortalare gli ultimi attimi della presenza della band sul palco…due soli inchini, saluto con la mano sinistra (questa volta non a pugno chiuso) e uscita di scena.

esther.JPG

fender.JPG

double-yann-2.jpg

 

 

 

 

fly away?

Ma è così strano il fatto che io non veda l’ora di andarmene da qua? Scoprire nuovi mondi, farli miei? Mi guardano storta quando dico che appena potrò me ne andrò a vivere in Spagna, mi danno della pazza quando dico che qua non si vive per nulla bene e ce ne dovremmo tutti andare verso un posto migliore, per un futuro migliore…( e non intendo fuggire alle Bahamas, basta andare dietro l’angolo per trovare qualcosa di meglio, è che lo sconosciuto ci spaventa, e siamo troppo pigri per ammettere che staremmo meglio altrove…) Ma siamo davvero tutti destinati a rimanere al nostro posto per tutta la vita? Non ho intenzione di farlo…Frontiere, soldi, oceani, catene….Non voglio rimanere qua, prigioniera delle abitudini o dei capricci di qualcun’altro…nessuno al suo posto!! DISORDER!!

anyway….

I primi giorni di marzo sono passati….sento la primavera che s’insinua tra i capelli, la sento nell’aria che respiro, la vedo, timida, dietro alle nuvole bianche…e nei raggi tenui del sole che si fa coraggio. Ed è proprio in queste nuvole, questi raggi, quel vento che si perde il mio pensiero…Prima o poi non mi ritroverò più. Il mio essere contemplativa diventerà pazzia e ossessioneper la bellezza delle piccole cose, la bellezza dei margini…

vi lascio con una canzone dei modena citiy ramblers… niente dedica…

 

SERENATA DI STRADA 

 

Ti lascio questa canzone
perché adesso il momento è arrivato
ho messo qui dentro i giorni, le cose
e le storie che abbiamo vissuto
c’è dentro un pacco di libri
e un paio di scarpe bucate
ci sono i biglietti, le foto
e tutti i viaggi rimasti da fare
Non venire mai a cercarmi
sono andato dove il vento mi chiama
stasera sarò mille miglia
lontano da casa
La magia se n’è andata, la luce si è spenta
sono partito, e il resto è passato
potrai sempre dire che non era più il tempo
o che forse era un mondo sbagliato
e se un giorno dovessi incontrarmi ancora
a una svolta del nostro destino
salutami come l’amico di un tempo
che la vita ha portato lontano
Non venire più a cercarmi
sono andato dove il vento mi chiama
stasera sarò mille miglia
lontano da casa
Non venire mai a cercarmi
sono andato, la vita è cambiata
ti mando un abbraccio
e la mia serenata di strada
Ti ho scritto questa canzone
perché adesso il momento è arrivato
ci troverai dentro i sogni e i rumori
delle notti che abbiamo passato
ci ho messo i pianti e la rabbia
e una manciata di buoni ricordi
della donna che un giorno mi ha amato
con gli occhi più scuri e gli abbracci più dolci
Non venire più a cercarmi
sono andato dove il vento mi chiama
stasera sarò mille miglia
lontano da casa
Non venire mai a cercarmi
sono andato, la vita è cambiata
ti mando un abbraccio
e la mia serenata di strada

 

 

Pagina successiva »